Nato a Catania (sicilia) , inizia la sua attività artistica all’inizio degli anni ‘80 ; dopo gli incompiuti studi artistici e un approfondimento degli studi di biologia frequenta la scuola del nudo nella sua città natale spinto da una forte passione per l’arte (in particolare per quella del ‘500 e del ‘600) che lo porta ad indagare la tecnica e lo studio della pittura tramite un’analisi e attenta osservazione delle opere di Caravaggio, Poussin e soprattutto fiamminghi di van Eyck, Brueghel, Bosch ; nello stesso tempo cercando di soddisfare la sua esigenza classicista si occupa dell’arte ellenica in genere ritenendo che in essa la perfezione estetica oltre che tecnica siano esaustive a colmare la sua inusuale e smisurata curiosità che lo porta ad intersecare la pittura contemporanea per poter ampliare le sue conoscenze e trovare la sua dimensione interiore spinto da una maggiore riflessione sulla vita e cercando di interpretare il “pensiero” a volte ineffabile come mezzo per porre in una luce nuova i problemi fondamentali di cui la nostra mente non cessa di liberarsi ponendo in scena dei ricatti visivi, dei ricatti dell’anima.
La sua attività artistica parte contemporaneamente dall’esempio magrittiano come pensiero di rottura del quotidiano per svincolarsi da esso e successivamente dechirichiano come il modo per potersi introdurre in una personale dimensione spazio-temporale ove è possibile la risoluzione di due strati, in apparenza contraddittori, il sogno e la realtà oggettiva in una sorta di realtà assoluta : una visione irrobustita e illuminata, peraltro, con le letture e le meditazioni delle opere di Platone, Kant, Schopenauer ;
più in là si dedica, quindi, totalmente alla pittura metafisica non tanto per le scelte stilistiche quanto per il portato interesse che si esprime in una saldezza compositiva ; gli oggetti, le figure e lo stesso spazio che diventano masse poderose date dai volumi cromatici cupi e pastosi in un contesto in cui il tempo sembra arrestato ed i soggetti sospesi tra l’influsso metafisico e richiami neoclassici desunti da opere del passato svuotati del tempo, in un mondo sconosciuto.